Google Android in Italia!! Finalmente
google, telefonia March 30th, 2009

HTC Magic con Android
Gli “androidi” sbarcano in Italia. Htc lancia nel nostro Paese i primi cellulari basati su Android sistema operativo libero, open source, ideato da Google e messo a punto dal consorzio di imprese e sviluppatori della Open handset alliance. Due i modelli: Dream (alias G1) e Magic. Il primo, commercializzato da oggi attraverso il canale Tim è uno smartphone a doppia interfaccia con touch screen e tastiera estesa. Il secondo venduto a partire da metà aprile anche attraverso Vodafone, è solo touch e dunque va a scontarsi con il campione d’immagine del mondo smartphone: l’iPhone di Apple. La casa taiwanese è il quarto produttore di smartphone con quasi 6 milioni di pezzi venduti nel 2008, dietro Nokia al primo con 61 milioni, Rim al secondo (23 milioni di Blackberry) ed Apple al secondo con 11,5 milioni di unità. Ora con gli Android phone ha aperto un secondo fronte oltre alla tradizionale offerta di macchine con Windows Mobile, piattaforma maggiormente esposta alla pressione competitiva e più arretrata dal punto di vista tecnologico e di usabilità e che sarà pero rinnovata in estate.
Htc con il Dream ha nel mirino molti produttori di smartphone su Windows Mobile. Monta una tastiera qwerty, estesa come quella dei pc, che esce dal fianco. È una conformazione che, inventata dalla stessa Htc con il modello Tytn, e rilanciata da Sony Ericsson con Xperia X1 di Sony Ericsson e da Lg con il Prada, sta diventando dominante. Non a caso Nokia ci crede particolarmente. Oggi debutta in Italia l’E75 che per caratteristiche tecniche sembra essere il prodotto da battere, insieme al nuovissimo, XpressMusic 5730 e soprattutto all’N97 atteso per l’estate. Nel Dream l’abbinamento tastiera e display sensibile al tocco delle dita elimina alla radice i limiti di usabilità dei dispositivi completamente touch come il Magic che per questa caratteristica e per il design è un vero anti-iPhone. Il Google phone di Htc rispetto al melafonino vanta una migliore fotocamera, 3,2 megapixel contro i 2 del dispositivo americano che però ha il vantaggio, unico, del display Multitouch.
La memoria di Magic, e quella di Dream, è espandibile, mentre quella di iPhone è fissa ma ammonta a ben 16 Gb.
Il Magic non si discosta troppo neppure dagli altri touch phone come il Rim Blackberry Storm o il Samsung Omnia oppure il Touch Pro della stessa Htc, entrambi basati su Windows mobile.
Il bello dei Googlefonini è nel sistema operativo, basato su Linux: facile da usare, fluido nei comandi e intuivo. Offre un’eccellente visualizzazione delle pagine web. Il Google phone vive per Internet e su Internet: dalle applicazioni di base (serve un account Google) alle mappe e al supporto integrato per YouTube. La sua forza sono i tanti software che man mano saranno disponibili su Android Market, ovvero sul web negozio di applicazioni che compete con l’App Store, nuova gallina dalle uova d’oro di Apple. Ed è qui che si concentra lo scontro competitivo: Nokia ha lanciato il suo store mentre quello di Microsoft è in dirittura di arrivo.
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Niente trucchi, siamo Google!
google, motori di ricerca, web marketing April 27th, 2008
Spesso le aziende si rivolgono all’esperto di Web marketing di turno per migliorare la visibilità online del proprio sito e dei servizi offerti.
Molti ragionano in questi termini: “troviamo un qualche trucco o stratagemma per far sembrare il nostro sito più rilevante agli occhi dei motori di ricerca”.
In realtà quest’approccio è sostanzialmente sbagliato; una strategia onesta e corretta di SEO e SEM (acronimi rispettivamente di Search Engine Optimization e Search Engine Marketing) è rivolta a rendere effettivamente più rilevante un sito Web, e non a farlo apparire tale.
Molte pratiche quali il cloaking, le vecchie doorway pages, i redirect, possono portare a risultati opposti a quelli desiderati: se si è molto scaltri la si può fare franca per un po’, ma se si eccede si rischia di vedere il proprio sito pesantemente penalizzato.
Un caso esemplare è quello della BMW tedesca, che nel 2006 è stata tacciata da Google di “WebSpam” ovvero “spam effettuato tramite pagine Web”: il sito bmw.de è stato letteralmente cancellato dall’elenco dei siti presenti su Google, finché la pratica scorretta non è terminata.
La pratica scorretta in questione consisteva nell’uso di “pagine civetta” (chiamate tecnicamente “doorway pages”) contenenti un gran numero di parole chiave create appositamente per ingannare i motori di ricerca.
Sul blog di Matt Cutts è possibile leggere tutti i dettagli (in Inglese).
Il normale visitatore che raggiungeva il sito non vedeva queste pagine perché veniva subito re-indirizzato (redirect) ad altra pagina, in cui si mostravano le auto della casa automobilistica tedesca.
Questa pratica è stata considerata da Google contraria alle “webmaster quality guidelines“, le linee guida cui debbono attenersi tutti i Web master per poter venire inclusi nell’indicizzazione da Google.
Tra queste linee guida, infatti, ce n’è una che dice testualmente:
“Non ingannare i tuoi visitatori o presentare loro contenuti diversi da quelli che vengono presentati ai motori di ricerca”.
E questo è esattamente ciò che il sito bmw.de aveva fatto. Credo che leggendo queste linee guida si possono ottenere indicazioni importanti per chiunque voglia occuparsi di Search Engine Marketing; a chi si avvicina per la prima volta a quest’argomento do un consiglio: è meglio rispettare queste linee guida piuttosto che improvvisarsi esperti e inventarsi un nuovo espediente per balzare ai primi posti.
Di sicuro quello della BMW è un caso eclatante, anche per l’importanza e visibilità dell’azienda in questione, ma non mancano situazioni simili anche in Italia: evitiamo quindi di “giocare d’azzardo” mettendo a repentaglio la visibilità online dell’azienda, non utilizziamo stratagemmi che potrebbero trarre in inganno i motori o gli utenti che visitano le pagine, costruiamo un’effettiva rilevanza e importanza in rete proponendo contenuti e servizi interessanti, offrendo agli utenti servizi e informazioni utili, affinché siano utenti soddisfatti e quindi potenziali partner e clienti.
Fonte: www.onemarketing.it
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Google e la guerra dei Brand alberghieri
google, motori di ricerca, turismo April 22nd, 2008
Brutte notizie arrivano dal Regno Unito in materia di tutela dei Brand alberghieri. Alcuni dei più importanti operatori turistici britannici si troveranno in difficoltà di fronte al cambiamento della “Google trademark policy” nel Pay Per Click advertising. Per la prima volta qualsiasi impresa potrà infatti acquistare parole chiave associate al Brand name della concorrenza.
Questo improvviso cambiamento ha provocato le proteste di un gran numero di siti turistici che potrebbero essere costretti a far salire vertiginosamente la loro spesa pubblicitaria su Google.
Il direttore esecutivo di una delle più grandi compagnie di viaggi del Regno Unito ha rivelato a Travolution che il 25% del budget che l’azienda dedica al PPC ora verrà usato per proteggere il Brand dalla concorrenza.
Iphone a maggio in Italia. E Android?
google, telefonia April 22nd, 2008
Notizia che circola da qualche giorno nella rete e carta stampata: Iphone a maggio in Italia. Dovrebbe essere l’Iphone di nuova generazione, 3G per intenderci, e con un disco interno più capiente. Ad averlo in esclusiva per i primi mesi la TIM, in seguito libertà di vendita anche da parte degli altri operatori mobili.
Nel frattempo i prezzi crollano negli altri paesi: la D-telecom in Germania è passata da 399 Euro a 99.
Che stiano svuotando i magazzini in attesa dell’Iphone 3G o c’è qualcos’altro?
La mai attesa è comunque tutta per vedere all’opera Android, il nuovo “sistema operativo” mobile di Google. I primi cellulari con Android montato dovrebbero uscire per la fine del 2008. Potrebbe essere un nuovo, interessantissimo capitolo per la storia della telefonia mobile! ![]()
Yahoo acquista IndexTools
google, motori di ricerca, yahoo April 17th, 2008
Come per Google che qualche anno fa acquistò Urchin per poi farlo diventare Google Analytics, ora tocca a Yahoo acquisire IndexTools, un ottimo prodotto per le analisi statistiche; qualche settimana fa la notizia dell’acquisizione. Yahoo ne approfitterà per completare la propria proposta di advertising on line.
Ora arriva anche la notizia che Indextools verrà rilasciato gratuitamente. Sembra proprio che Yahoo stia ripercorrendo (con qualche anno di ritardo!!) le orme di Google.
Non è ancora chiaro se sarà completamente gratuito o avrà delle limitazioni. Si attendono delle nuove dichiarazioni entro fine mese.
Era anche prevista qualche settimana fa l’uscita della versione 10 di Indextools. L’acquisizione di Yahoo ha bloccato la nuova major release. Una nuova roadmap non è ancora stata resa pubblica.
IndexTools per alcuni aspetti è molto superiore a Google Analytics, soprattutto nella gestione delle conversioni e il calcolo del ROI.
Inizia una nuova “battaglia” fra Google e Yahoo! ![]()
Tags: google, IndexTools, Web Analytics, yahoo
Google, pagine duplicate e sottodomini
google, motori di ricerca January 10th, 2008
Con l’anno nuovo sembrano arrivare ancora novità da Google nell’ambito SEO.
Nel 2007 si era parlato molto della lotta alle pagine duplicate ed è stato un po’ lo spauracchio del SEO.
Ora, a cavallo fra il 2007 e il 2008, una notizia corre fra i vari blog degli addetti ai lavori: Google considererà i sottodomini come delle normali sottocartelle.
E’ troppo presto per spaventarsi? Secondo me sì. Google con molta probabilità lo userà solo per quei sottodomini che sono utilizzati esclusivamente ed in maniera massiccia per il posizionamento, senza reali contenuti per gli utenti. Per tutti gli altri sottodomini, con contenuti utili, tutto rimarrà uguale a prima.
Alla fine del 2008 vedremo se avevo ragione! ![]()
Tags: google
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