Un immagine della marcia della pace Perugia Assisi

Un immagine della marcia della pace Perugia Assisi

La Tavola della pace invita tutti a partecipare al Meeting nazionale di Assisi il 9 e 10 maggio. Un appuntamento carico di significati e di opportunità, una grande occasione per dare nuovo impulso ad una politica di pace in un tempo in cui più nessuno ne parla.

24 Km d’amore verso Assisi…Ogni due anni si svolge ad Assisi la marcia della pace, un corteo di persone raggiunge la città della pace, partendo dal centro storico di Perugia in un itinerario di circa 8 ore di cammino.
La manifestazione ha il nobile obiettivo di diffondere il significato e l’importanza della pace nel mondo.
Alla Marcia prenderanno parte esponenti laici e religiosi di ogni parte del mondo, Enti e Organizzazioni impegnati nella ricerca della giustizia sociale e nella lotta alla povertà, cittadini qualunque, partecipi di un mondo di miseria bisognoso di aiuto, comprensione e cambiamento.
La data della prossima edizione è ancora da stabilirsi.

E’ l’evento simbolo della nonviolenza, la Marcia della Pace che ogni due anni si svolge fra Perugia e Assisi nel mese di ottobre, ripercorrendo il cammino di Aldo Capitini, antico maestro del movimento nonviolento e pacifista, primo ideatore e organizzatore della manifestazione.
Fu organizzata per la prima volta nel 1961 proprio dal filosofo nonviolento perugino, la Marcia per la Pace e la Fratellanza fra i Popoli, un corteo che dalle strade di Perugia si snoda fino ad Assisi.
I movimenti per la pace hanno raccolto l’eredità di Capitini, ripetendo la marcia in segno di opposizione nonviolenta a tutte le guerre. Nucleo del pacifismo di Aldo Capitini era difatti l’esigenza di manifestare concretamente la validità dell’azione nonviolenta e dei suoi effetti, credendo fermamente che pacifismo e nonviolenza non fossero sinonimo di apatia e rassegnazione.
Nella marcia si condensano una serie di ideali profondi e radicati nella coscienza civile, condivisi da larga parte della popolazione, ma che raramente trovano un canale espressivo efficace.
Nella scorsa edizione oltre 200.000 mila partecipanti hanno percorso i 25 chilometri che separano Perugia da Assisi, a rappresentare circa 200 organizzazioni provenienti da 55 paesi diversi. Il corteo lungo circa 15 chilometri ha impiegato tre ore per raggiungere Assisi, durante le quali striscioni e slogan pacifisti hanno ricordato al mondo i valori della pace e della fratellanza fra i popoli.
Particolare attenzione è stata riservata nel 2007 ai dei diritti umani, con il tema “Tutti i diritti umani per tutti“, dibattuto nel corso della Tavola della Pace, durante la quale sono stati dibattuti i principi cardine attorno ai quali ruotano le aspirazioni alla pace del singolo e della collettività
Oltre alle organizzazioni pacifiste ha partecipato alla marcia una delegazione russa, in ricordo della giornalista attiva nella difesa dei diritti del popolo ceceno, Anna Politkovskaja, per celebrarne la scomparsa ad un anno di distanza dalla sua morte.
I manifestanti hanno sfilato tenendo al braccio una fascia rossa, simbolo del sostegno al popolo e ai monaci della Birmania. Al di sopra della Rocca di Assisi è stato innalzato uno striscione nel quale era ritratta Aung San Suu Kyi, leader della Lega per la Democrazia in Birmania e premio Nobel per la Pace nel 1991.
In ogni sua edizione la Marcia per la Pace, oltre ad esprimere ideali universali, si fa portavoce di concrete battaglie civili ed umanitarie, dando voce a chi soccombe nel silenzio, ricordando i dimenticati e promovendo gli ultimi.

Info su tavoladellapace.it

Tags:

Google UK e ComScore hanno unito le forze per condurre negli scorsi mesi un’approfondita indagine sul rapporto fra viaggiatori on-line e motori di ricerca. Il risultato? I viaggiatori usano i motori di ricerca per pianificare ed acquistare viaggi in modo molto più sofisticato rispetto al passato.

Nel primo trimestre del 2007, 20 milioni di persone nel Regno Unito hanno utilizzato motori di ricerca per trovare informazioni di viaggio. Fra la prima ricerca e la prenotazione possono però passare diverse settimane…

In media i consumatori impiegano quasi un mese dalla prima ricerca alla prenotazione

In media, i consumatori di viaggi fanno 12 ricerche sui motori, visitano 22 siti web ed impiegano 29 giorni dalla prima ricerca alla prenotazione. Il 45% delle transazioni si verifica infatti 4 o più settimane dopo la prima ricerca.

I viaggiatori visitano il sito dove poi prenotano più di una volta

La maggior parte dei viaggiatori on-line visita il sito dove in seguito acquisterà il viaggio più di una volta, con una media di 2.5 visite. Per i tour operator la media è più elevata, ed arriva al 3.9. Solo il 10% delle transazioni avviene la prima volta che l’utente visita il sito.

La costante crescita della competizione (e quindi dell’offerta) nel settore turistico on-line incoraggia i viaggiatori ad allungare i tempi della pianificazione della vacanza. Una tendenza che a sua volta rende sempre più difficile convincere i visitatori del nostro sito a premere “Book Now” senza continuare a cercare possibili alternative.

I termini di ricerca generici svolgono un ruolo significativo nel percorso di acquisto dei consumatori

Il 54% dei viaggiatori comincia la ricerca sui motori con keyword generiche legati alla destinazione (es: “Italy travel”, “Rome hotel”), ed il 10% non usa mai, fra la ricerca e l’acquisto, keyword che contengano il brand dell’hotel (es: “Hotel Nerone Rome”).

Nel 29% dei casi il viaggiatore inizia la pianificazione con una ricerca generica (es: “Rome Hotel”) e conclude con una ricerca che continene il Brand name (es: “Hotel Nerone Rome”).

Robin Frewer, che si occupa del settore viaggi per Google U. K., ha dichiarato:

Questa indagine dimostra che i viaggiatori stanno diventando più incostanti e meno fedeli ad un Brand, e spendono sempre più tempo a pianificare il viaggio desiderato, considerando offerte da molti Brand concorrenti. Il fatto che tanti utenti usino termini di ricerca generici offre ampie possibilità di attrarre nuovi clienti nella fase di pianificazione iniziale del viaggio.

Fonte: Hotelmarketing

Brutte notizie arrivano dal Regno Unito in materia di tutela dei Brand alberghieri. Alcuni dei più importanti operatori turistici britannici si troveranno in difficoltà di fronte al cambiamento della “Google trademark policy” nel Pay Per Click advertising. Per la prima volta qualsiasi impresa potrà infatti acquistare parole chiave associate al Brand name della concorrenza.

Questo improvviso cambiamento ha provocato le proteste di un gran numero di siti turistici che potrebbero essere costretti a far salire vertiginosamente la loro spesa pubblicitaria su Google.
Il direttore esecutivo di una delle più grandi compagnie di viaggi del Regno Unito ha rivelato a Travolution che il 25% del budget che l’azienda dedica al PPC ora verrà usato per proteggere il Brand dalla concorrenza.

Read the rest of this entry »

Tags: , ,

Dalla prenotazione di tariffe aeree alla ricerca di alberghi, se fate parte di un social network siete sulla buona strada.

Quando si tratta di viaggiare, forse più di qualunque altro settore, le recensioni sono fondamentali. I viaggiatori prendono sempre più spesso decisioni su dove alloggiare, dove mangiare e cose da fare sulla base di raccomandazioni da “amici” in rete.Non sorprende, quindi, che molti degli attuali Social Network di nicchia siano costruiti intorno ai viaggi, con esempi come WAYN, TravelPod, TripAdvisor, IGoUGo, SideStep. Rohit Bhargava, scrittore sul Blog “Influential Marketing”, sostiene che: “E’ un dato di fatto che le ricerche per i viaggi e le prenotazioni stiano crescendo on-line. La gente vuole condividere conoscenze ed esperienze di viaggio, se questo significa trovare l’affare migliore o suggerire alle altre persone dove non andare”.

Le iniziative “social” di Travelocity e Yahoo Travel

I marketer turistici hanno risposto a queste tendenze facendo pubblicità nei Social Networks, costruendo le proprie reti, e raccogliendo i feedback lasciati dai consumatori su altri siti.Travelocity, per esempio, mantiene una pagina MySpace che permette di inviare agli amici e-mail sulle offerte speciali. Joel Frey, rappresentante di Travelocity, ha commentato in proposito: “Quando sono venute fuori le prime recensioni sugli hotel, c’era molto scetticismo. Le recensioni negative su un particolare hotel hanno fatto spesso infuriare il management”.
In un sondaggio di quest’anno, Yahoo Travel ha constatato che il 61% delle persone cercano on-line raccomandazioni per le vacanze: “Il Travel 1.0, quando la pianificazione dei viaggi si è spostata su Internet, è stata una battaglia basata sui prezzi. Ma ora, con il Travel 2.0, non si cercano più gli hotel solo sulla base del prezzo, ma sulle recensioni, valutazioni e foto degli utenti”.
Yahoo Travel ha recentemente aggiunto Yahoo Travel messenger che consente agli utenti di ricercare e prenotare voli in modo collaborativo. Questo è solo un esempio di alcune iniziative per rispondere al desiderio dei consumatori di nuove applicazioni per poter interagire durante la pianificazione turistica.
Le prime iniziative di compagnie aeree.
Le grandi compagnie aeree non sono ancora riuscite a creare con particolare successo spazi di Social Networking. La KLM Royal Dutch ha però lanciato una rete di Social Networks — Club Africa, Club China e Flying Blue Golf Club — per viaggiatori Business. Le reti si rivolgono ad un settore molto redditizio per le compagnie aeree, ed offrono valore extra ai viaggiatori business che vogliano stare in contatto durante i viaggi.

Poco legame con la prenotazione on-line e troppe recensioni? Siamo solo agli inizi…

I consumatori in tutto il mondo continueranno sempre di più confrontarsi in siti come TripAdvisor, e gli hotel dovranno proteggere la propria Brand Reputation.

Ci possono essere ancora tanti miglioramenti nei siti di social network turistici: due cose importanti che al momento mancano sono un legame più diretto ed efficiente con i siti di prenotazione e la presenza di filtri editoriali.

L’eccessiva offerta di recensioni crea negli utenti indecisione più che chiarimenti, soprattutto quando le opinioni su un hotel sono fortemente contrastanti. Con la crescita degli elementi di interazione nei Social Networks, alla fine della giornata il viaggiatore potrebbe però non avere bisogno di leggere 100 recensioni, ma solo una scritta da un utente ormai conosciuto e considerato affidabile; si riproporrebbe così un più efficace flusso di comunicazione a due stadi, con la creazione di opinion leaders che facciano da filtro editoriale ai contenuti di queste comunità “sin troppo produttive”.

 

Fonte: www.bookingblog.com

Tags: , , , ,

Mi sono sempre sentito orgoglioso di essere nato e di vivere così vicino a Venezia, città che mi ha sempre trasmesso una magia indescrivibile. Ho sempre adorato girare per le calli e vedere i turisti con il naso all’insù e con la faccia meravigliata ed incredula di fronte a tanta bellezza. Davanti a queste persone che la visiteranno solo una volta nella vita io pensavo “Io ci posso venire in qualunque momento” e mi sentivo veramente fortunato.

VeneziaMa la vera magia di Venezia è la parte non turistica, ed è quella che definisco la “Vera Venezia”. Ed è quella che percorri andando a caso per le calli, senza una meta precisa; basta evitare i classici percorsi Stazione, Accademia, Rialto, San Marco, ecc.

Mi è capitato qualche settimana fa. Lasciata la macchina a Piazzale Roma, abbiamo iniziato a girare a caso nella zona di Santa Marta, ritrovandoci per calli e campielli che solo i veneziani residenti o lavoranti e gli universitari frequentano (e forse qualche turista che si è perso). La magia di una Venezia notturna ci ha subito pervasi, ci siamo ritrovati ad un certo punto a chiaccherare a bassa voce, per la paura forse di rompere quella magia che si era creata. Qualche luce accesa e qualche finestra aperta nelle case lasciava intravvedere quelle che sono le architetture interne fatte di travi, soppalchi e tanta tanta arte. Una luce quasi eterea e un silenzio rotto solo da qualche miagolio di gatti randagi e da signore anziane che rientravano a casa dopo una serata in compagnia ci ha accompagnato nel nostro girovagare. Qualche coppia usciva da casa di amici e montava nella barca ormeggiata nel canale adiacente per fare rientro a casa. Solo a Venezia puoi vedere certe cose. Credo che solo Venezia possa darti certe sensazioni. Ed io mi ritengo fortunato di poter provare queste sensazioni in qualsiasi momento lo desideri.

Tags: ,

Articolo tratto da www.bookingblog.com:


Da oggi si aprono nuovi importanti canali di promozione per le strutture ricettive, quali alberghi, agriturismi e Bed & Breakfast. E’ stato lanciato ufficialmente, su Google.com, il più importante update dell’algoritmo che si registri dalla nascita del motore di ricerca.
Il concetto di “Vertical Search” alla base di Google 2.0 arricchisce le pagine dei risultati di ricerca con contenuti provenienti da database di news, video, immagini, risultati locali e motori di ricerca per libri, per una continua fusione delle informazioni in tutte le sue diverse forme.

L’ Universal Search è una sfida fondamentale per gli hotel e il loro marketing online. I cambiamenti più importanti deriveranno principalmente da due nuove tendenze di ricerca sul web:

  • Personalizzazione dei risultati: il peso del traffico dai normali risultati organici diminuirà con il tempo, con un peggioramento del posizionamento del sito web in favore di database specifici e personalizzabili su cui Google baserà sempre di più i propri risultati.
  • Crescita della ricerca verticale: la ricerca di contenuti più personalizzati per l’utente segue la tendenza del web 2.0 e supera l’ottimizzazione on-page del primo Google e quella basata sui link dello Jagger Update. La ricerca di terza generazione si baserà sugli input degli utenti (cosa visitano e su cosa cliccano) e quindi favorirà tutte le forme e i canali di informazione e comunicazione attualmente disponibili (un esempio per tutti, YouTube). Bisognerà essere ovunque, sinceramente, con impegno e qualità.

“Florence hotels” su Google.com

Un caso pratico dei primi effetti dell’ Universal Search: cercando “florence hotels” su google.com, il primo risultato è una Google Map, e, cliccando su “more local business results”, si apre la pagina “ricerca business” di hotel a Firenze.

Una sfida complessa e interessante

E’ una rivoluzione, e non succede tutti i giorni: ci si deve preoccupare? Solo se la vostra Web Agency non sarà capace di gestire una sfida che è tanto più complessa quanto ricca di opportunità: sarà necessario conoscere approfonditamente le liste dei database specifici di Google e cominciare ad apparire e promuoversi anche in quelle, approfittando di tutti i nuovi canali disponibili.

google universal search florence hotels

google universal search find business

Tags: , , , , , , ,